L’erba di Grace (2000)

17/09/2014 by Scarface82
2000 - 2009, Commedia, Crimine, Film Europei, Gran Bretagna, Recensioni divider image
L'erba di Grace (2000)

Classica commedia british divertente, leggera e senza pretese.

L’ intreccio di “L’erba di Grace” si svolge in un piccolo e caratteristico villaggio situato sulle splendide coste della Cornovaglia, in cui regna un’assoluta e apparente tranquillità, dove tutti si conoscono e dove la gente sembra voler conservare a tutti i costi una rassicurante e convenzionale routine anglosassone. Ma nella ridente cittadina inglese di certo non mancano i pettegolezzi. Quando il marito di Grace muore tragicamente, infatti, tutti sono a conoscenza dei vizi e degli imbrogli operati dall’uomo quando era in vita. Tutti tranne la moglie, naturalmente, che si ritrova improvvisamente ad essere sommersa di debiti, un’inaspettata scoperta a cui seguono immediatamente vari e infelici pignoramenti nella sua splendida villa con grande giardino.

Grace sta rischiando di perdere tutto, quando il suo giardiniere Matthew (interpretato dall’attore e sceneggiatore Craig Ferguson) le dà un’idea: coltivare piantine di marijuana per raccogliere il denaro sufficiente con cui pagare tutti i debiti.  La circostanza cardine che porta la vedova verso questa improbabile decisione è la scoperta, nel giardino della parrocchia, di alcune piante di cannabis sciupate e sofferenti, segreta proprietà di Matthew. Grace, grazie alle sue eccezionali abilità botaniche che prima utilizzava per far crescere rigogliose orchidee,  riesce a curare le povere piantine e a portarle ad uno sviluppo veloce e ad un vigore senza precedenti. A questo punto l’amico giardiniere – impressionato dalle capacità innate di Grace – le propone di entrare nel pericoloso business della marijuana, grazie al quale la donna riuscirà a cavarsela anche nella Londra malavitosa dello spaccio. La riservata signora inglese conoscerà circostanze e infidi personaggi con cui mai prima aveva avuto a che fare, tra i quali Jacques (Tchéky Karyo), boss della malavita londinese grazie al quale Grace ritroverà l’amore.

Il film, diretto da Nigel Cole, è ricco di scene brillanti e spiritose, anche se forse può risultare leggermente scontato sul finale. La scelta di combinare la realtà stereotipata di un’ambientazione tipicamente british e una rispettata e discreta vedova di mezza età, con la coltivazione di marijuana presentata nei suoi aspetti più leggeri e divertenti, è stata sicuramente l’idea vincente per questa pellicola, che ha raccolto i pareri favorevoli della critica e ha ottenuto un buon successo al botteghino, sia nel Regno Unito che negli USA.

Brillante nella sua interpretazione di Grace, la bravissima Brenda Blethyn, che con questo film ha guadagnato una nomination al titolo di Miglior Attrice in un film commedia al Golden Globe.

Anche la sceneggiatura di Craig Ferguson e Mark Crowdy merita sicuramente un giudizio positivo: il mix tra sobrietà, comicità e paradosso è ben calibrato, dalla scena in cui Grace e Matthew provano gli effetti “rigeneranti” della loro erba in riva al mare avvolti dalla cornice quasi romantica del paesaggio, al passaggio in cui due anziane signore scambiano le infiorescenze di marijuana per comune tè per infuso, con risultati a dir poco esilaranti.

Una pellicola dal sapore sottile di antiproibizionismo, che comunque non implica nessuna riflessione troppo impegnativa in merito alla legalizzazione…

 




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