Lo zio Boonmee che si ricorda delle sue vite precedenti (2010)

27/04/2011 by Maurizio
2010, Commedia, Drammatico, Fantasy, Festival di Cannes, Film Asiatici, Francia, Germania, Gran Bretagna, Mystery, Olanda, Spagna, Thailandia divider image
Lo zio Boonmee che si ricorda delle sue vite precedenti (2010)

«Il paradiso è sopravvalutato – dice la moglie a Boonmee – non c’è niente là. I fantasmi non sono legati ai luoghi, sono legati alle persone». Con questa frase racchiudiamo il senso di questo film molto spirituale e religioso, capace di far riflettere su cosa ci sarà dopo la morte. Lo zio Boonme che si ricorda delle sue vite precedenti è la concezione emblematica dell’uomo considerato in tutte le sue forme naturali, capace di essere animale, vento, albero, passato e futuro. Tutto ritorna ad essere morte e rinascita allo stato puro, quella reincarnazione metafisica che avviene alla fine della vita come un segno di pausa esistenziale  e mai di trapasso.

Il protagonista del film è Boonmee, un uomo thailandese che ha perduto la moglie e il figlio. Malato terminale ai reni e costretto ad una dialisi a vita, decide di ritornare nella sua casa in campagna assieme a Jen e Tong, gli unici parenti che gli sono rimasti e che gli stanno vicino. Una sera compare all’improvviso la moglie sotto forma di fantasma, il figlio  in uomo-scimmia. Boonmee parlando con loro capisce che è prossimo alla sua morte e decide di incamminarsi in una grotta sperduta nella foresta dove può finalmente morire e allo stesso tempo rinascere in tutta la sua purezza.
Bellissima idea del regista Apichatpong Weerasethakul, in grado di trasmettere il messaggio della reincarnazione come legame tra naturale e soprannaturale, un’unione astratta e concreta allo stesso tempo. Un difetto del film è la sua lentezza in molte scene, dove la telecamera rimane fissa per molto tempo aspettando troppo per  il cambio d’inquadratura. Ovvio che  non abbiamo di fronte un maestro nella regia ma la forza di questo film è l’idea, la concezione di vita spirituale che percorre un viaggio dal passato al futuro in poco tempo, lasciando lo spettatore a chiedersi alla fine di tutto “Cosa esisterà dopo la morte?”

  • Palma d’oro al Festival di Cannes 2010

Voto:

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2 Responses to Lo zio Boonmee che si ricorda delle sue vite precedenti (2010)

  • La premessa è che i miei amici mi prendono in giro perchè mi piacciono i film “espressionisti siberiani” e “romantico nordcoreani”. Devo dire che ho visto al cinema “Lo Zio Boonmee” e a casa un altro film di Weerasethakul e, pur cogliendone l’afflato in parte mistico legato alla lentezza, alla natura, al respiro delle cose, credo sia molto sopravvalutato.
    Ciaooo

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