Cannes 67 – Lost River (2014)

21/05/2014 by Luca
2014, Cannes Film Festival, Fantasy, Film Americani, Gli esordi alla regia, Recensioni, Speciale festival di..., Stati Uniti, Thriller divider image
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Le prime reazioni non erano state buone, e sui titoli di coda di Lost River, debutto alla regia per Ryan Gosling, il primo commento che viene in mente è: “Seriously, WTF??”. Per citarne una, la recensione di Variety inizia con: “E’ come se Malick e Lynch in qualche modo avessero concepito un figlio solo per vederselo rapire, strangolare e prendere a calci in faccia da Refn: il risultato sarebbe qualcosa simile a Lost River“. Insomma la pellicola, un’accozzaglia confusa di richiami audiovisivi ad altri registi, è diventata il film da criticare ed abbattere in questo Festival.

A Lost River, ipotetica cittadina semiabbandonata postindustriale , vive Billy (Christina Hendricks) con il figlio adolescente Bones ed il più piccolo Franky. Nel disperato tentativo di portare a casa i soldi per pagare l’ipoteca sulla casa di famiglia, la donna finisce in a lavorare nel club in cui lavora Cat (Eva Mendes), i cui spettacoli prevedono un sacco di finto sangue e mutilazioni. Nel frattempo Bones passa le giornate vagando per le rovine della città alla ricerca di metalli da rivendere, e fuggendo da un piccolo criminale di nome Bully (Matt Smith), che si è proclamato padrone di quell’area desolata. Unica compagnia per Bones è Rat (Saoirse Ronan), sua vicina di casa, che fa da badante alla nonna.  I due passano le giornate a fantasticare sull’abbandonare la città, su una vecchia città sommersa dalla diga poco fuori Lost River, e sulla conseguente presunta maledizione che vuole la città attuale condannata a morire.

Gosling crea una pellicola ambiziosa ed un tantinello supponente, che probabilmente vorrebbe essere un omaggio ai registi che ammira (Malick e Del Toro tra i ringraziamenti) ed invece finisce con il fare un copia incolla incoerente; non basta mettere insieme location vagamente post apocalittiche, immagini che richiamano il limbo e l’inferno e luci al neon per ottenere un miracolo e crearsi uno stile: il risultato sono poche idee ma confuse di qualcuno che vorrebbe Fare Cinema, ma per ora ha fatto il passo più lungo della gamba.

Presentato in concorso al 67° Festival di Cannes nella sezione Un certain regard, il film non ha ancora una distruzione italiana, ma probabilmente uscirà in autunno.

Voto: 2-stelle

IMDb ♦ Mymovies ♦ Opensubtitles




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