Lovelace (2013)

21/05/2014 by Renato Volpone
2013, Biografia, Drammatico, Film Americani, In uscita in Italia, Recensioni, Stati Uniti divider image
Lovelace (2013)

Una perfetta ricostruzione degli anni settanta, una storia famosa raccontata da diversi punti di vista: due facce della stessa medaglia, il trionfo e il successo, la violenza e il riscatto.

Linda Susan Boreman raggiunge la fama in tutto il mondo per un film pornografico intitolato “gola profonda” e diventa forse l’attrice porno più famosa di tutti i tempi. Il film è un “cult” che ha fruttato ai produttori oltre 600 milioni di dollari. Linda per quel film ottenne 1250 dollari. Il nome d’arte che le venne attribuito “LOVELACE” rappresenta ciò che l’attrice ha vissuto, ma i lacci dell’amore nel suo caso erano troppo stretti fino a provocarle dolore. Il film ci racconta l’incontro di Linda col suo futuro marito Chuck Traynor e la nascita di un amore passionale, quasi una ribellione nei confronti della famiglia bigotta e conservatrice. Chuck la presenta al regista Gerard Damiano che la vuole per la sua produzione e così comincia l’avventura nel pornografico. Gola profonda racconta in chiave umoristico-grottesca le vicende di una donna che ha il clitoride in gola, con le ovvie conseguenze. È davvero divertente ripercorrere la costruzione della sceneggiatura di quel film dal punto di vista sensuale, ma soprattutto del suo lato comico, inarrivabilmente umoristico come molte altre pellicole simili dell’epoca. Del resto il filone italiano scollacciato ripercorreva la stessa strada. Linda sotto i riflettori, ammirata, invidiata e desiderata da tutti, ma lei ci racconta un’altra storia, dal suo punto di vista, e qui emerge la violenza, lo sfruttamento, l’impietosità del focolare.

Picchiata dal marito chiede rifugio alla madre che glielo nega, anzi, nel più perfetto stile fanatico-cattolico le impone di tornare dal marito e di obbedirgli nel bene e nel male. Linda subirà ogni genere di violenza, ma saprà fuggire e riscattarsi portando avanti per il resto della sua vita una lotta in difesa della donna. Il film è fantastico perché concilia i due mondi in una perfetta armonia, portando lo spettatore dalla morbosa curiosità dell’inizio alla lacrima inarrestabile nel finale. È un manifesto femminista, di liberazione della donna, di rivalutazione del suo ruolo. Per tutte le donne, perché anche la madre era una vittima. Donne oggetto in una società incapace di abbracciarle con affetto.

Un film adatto a tutti perché insegna a non arrendersi, insegna che ci sarà sempre qualcuno che ti vuole bene e che, nonostante tutto, c’è la si può fare. Insegna che la felicità non sta nella fama, nel successo o nel denaro, ma nel sapersi donare agli altri. Linda resta un’icona del porno, ma col suo libro autobiografico “Ordeal” e con questo film resterà non solo nel ricordo tra le stelle del cinema, ma anche nel cuore dei lettori e degli spettatori.

Voto:4.5 stelle

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