Danis Tanovic – No Man’s Land (2001)

23/08/2011 by Luca
2000 - 2009, Belgio, Commedia, Danis Tanovic, Drammatico, European Film Academy, Festival di Cannes, Film Europei, Francia, Gli esordi alla regia, Golden Globe, Gran Bretagna, Guerra, Italia, Oscar, Slovenia divider image
No man's land (2001)

Ci sono essenzialmente due tipi di film di guerra: quelli che presentano le battaglie come spettacoli eroici e quelli che mostrano il lato truce, grottesco e disumano. Ad esempio per la guerra in Bosnia si può prendere Behind Enemy Lines oppure No Man’s Land, del regista esordiente Danis Tanovic.

In una trincea tra le due linee nemiche si ritrovano due soldati, uno serbo (Nino) e l’altro bosniaco (Čiki), di fatto nella terra di nessuno. Con loro, un terzo soldato, sdraiato su una mina che rischia di esplodere a un suo minimo movimento. Non potendo essere aiutati dai rispettivi compagni, interviene l’ONU attraverso l’UNPROFOR (Forza di Protezione delle Nazioni Unite), ma la linea di neutralità attuata dagli alti vertici farà si che la situazione dei soldati venga fatta passare in secondo piano.

Lo si può definire un film di satira seria, con momenti di comicità che, presi nel contesto del film, sono più patetici e assurdi che divertenti. Nino and Čiki s’incolpano tra di loro per l’inizio della guerra, per l’uccisione dei civili, etc. Quello che viene fuori però è che nessuno dei due hai idea di come la guerra sia iniziata e quale parte sia quella giusta. I problemi del trio peggiorano quando interviene l’ONU, e qui è dove si vedono maggiormente i tratti satirici del film. L’ONU viene vista come un esercito di pacifisti che sono in Bosnia solo per fare bella figura, e questo punto viene marcato più e più volte.

Con la sua opera prima Danis Tanovic ha sbalordito tutto il mondo, raccogliendo numerosi premi internazionali, e arrivando  a vincere l’oscar come miglior film straniero nel 2002. Il contrasto tra la prima parte del film, più ironica, e la seconda, più dura, collide nel finale. Questo è quello che rende No Man’s Land così unico. La maggior parte dei film di guerra oggi punta sul realismo, sulla tensione e sulla violenza, spesso dimenticando che i soldati sono umani e quindi c’è anche una parte di ‘commedia’. No Man’s Land non offre risposte al conflitto in ex-Jugoslavia e Tanovic sembra scioccato dall’impotenza di un’organizzazione vasta e potente come l’ONU per fare qualcosa di buono in quel contesto. In questo caso, qual è il punto della sua esistenza?

Voto:

  • Premi Oscar 2002: miglior film straniero
  • Golden Globe 2002: miglior film straniero
  • Festival di Cannes 2001: premio per la miglior sceneggiatura
  • Premi César 2002: migliore opera prima
  • European Film Awards 2001: miglior sceneggiatura
  • Nastri d’argento 2002: miglior montaggio

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