Monsters University (2013)

30/07/2013 by Diletta Labella
2013, Animazione, Avventura, Commedia, Family, Fantasy, Film Americani, In uscita in Italia, Recensioni, Stati Uniti divider image
Monsters University (2013)

Negli ultimi anni sembra che anche la casa cinematografica di film d’animazione per eccellenza sia stata travolta dalla grande crisi creativa e spesso e volentieri si è rifugiata negli allori del passato e nei personaggi che l’hanno resa tale, vedi Toy Story e Cars.
Ciò nonostante, la Pixar è sempre pronta a sfornare film di successo che rimarranno impressi nel cuore e nella mente del pubblico.
Ultimo di questa lista è Monsters University , il prequel di Monsters & Co. (2002) che ci porta indietro nel tempo.
Perciò prendete gli zaini e gli astucci, si ritorna al college universitario per scoprire le radici dell’amicizia di Mike Wazowski e Sulley e come si sono guadagnati il lavoro presso la Monsters Inc.

La palletta verde da un solo occhio è un ragazzetto (o meglio un mostro) determinato e ottimista che si iscrive alla prestigiosissima Università dei Mostri con un solo e unico scopo: quello di imparare tutte le nozioni necessarie per diventare uno dei più grandi Spaventatori nella storia di Mostropoli. Niente party scalmanati per lui, solo libri, libri e libri…
Tuttavia i suoi piani vengono stravolti da un altro studente, Sulley, un mostro grosso e spavaldo, convinto di riuscire a laurearsi col massimo dei voti senza studiare ma solo grazie alle sue doti naturali.
Dunque la competizione tra i due non tarda ad arrivare, ma proprio la loro rivalità li metterà nei guai e li caccerà dall’esclusivo corso universitario. E c’è solo un modo per rimettersi in carreggiata …nonostante la reciproca antipatia, i due saranno costretti a collaborare insieme per essere riammessi all’Università.

Questo è il messaggio che Monsters University vuole trasmettere: bisogna combattere insieme per una causa comune, mettendo ognuno a frutto la propria caratteristica e unicità. Nel realizzare i nostri sogni spesso e volentieri abbiamo bisogno di un aiuto. Chiamatelo economico, psicologico, morale o fisico…l’ausilio di un’altra persona è sempre necessario …perchè come recitava una famosa pubblicità: “Two is megl che one”.

Con i prequel si sa, bisogna andare molto cauti e non bisogna cadere nella prevedibilità. Con Monsters & Co. sappiamo già che Mike e Sulley diverranno molto amici e lavoreranno come “scarers”, ma non conosciamo il “come” ci sono riusciti e la Pixar riesce a evitare l’immaginabile tessendo una trama con intrecci sorprendenti e imprevedibili.

Un altro punto forza del film sono i dettagli nella grafica e la tecnologia avanzata che ha permesso ai direttori artistici di realizzare cose che con Monsters & Co. si sarebbero solo sognati, come poter lavorare con più personaggi pelosi in un’unica scena, cosa impensabile con i programmi di grafica di 11 anni fa.
Inoltre nel film compaiono più di 500 mostri tra comparse e personaggi primari e una delle sfide principali è stata quella di ringiovanire Mike e Sulley. E un gioco da ragazzi direte voi…già ma come fare quando si tratta di mostri? Il direttore artistico Ricky Nierva (che io ho avuto il piacere di conoscere e di seguire una sua lezione alla Masterclass Pixar tenutosi il 5 e 6 Luglio a Roma) spiega che li hanno fatti più magri, accorciato le loro corna, rimosso le rughe dell’età e schiarito i loro occhi. Ma ciò non bastava, dovevano dargli un “gancio visivo”, così hanno aggiunto un apparecchio ortodontico a Mike e un ciuffo ribelle da ragazzino a Sulley.

Il film in perfetto stile “college movie” strizza l’occhio ai vari clichè della vita di un campus americano, che noi europei abbiamo solo visto nei vari telefilm: dalle gare sportive alla mensa che ricicla cibi scadenti (ma che ai mostri piacciono tanto!) fino alle mega feste organizzate dalle confraternite.

Con Monster University, la Pixar ha ritrovato la strada che aveva perso con Brave – Ribelle, portando sullo schermo una storia di crescita arricchita da gag spassose e risvolti comici. Un piacevolissimo film che sarà apprezzato da persone di ogni età.

Voto:3 stelle

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