Mud Lounges – Salotti di Fango (Short,2012)

28/05/2012 by Maurizio
2012, Cinema indipendente, Film Europei, I vostri corti, Italia, Recensioni divider image
Mud Lounges - Salotti di Fango (Short,2012)

Mud Lounges – Salotti di fango, è un corto prodotto e girato da Fabio Cento, un regista giovanissimo che si sta facendo conoscere grazie alla partecipazione del suo lavoro in numerosi Festival per cortometraggi. Ideato dallo stesso regista e da Roberta Mangiapane, Mud Lounges vede come protagonisti Pierre Lucat e Anthony Circiello, i quali entrano subito in sintonia con l’atmosfera della storia. Nel raccontare la trama, riprendo l’intero racconto dal sito dello stesso regista, dove viene descritta con molta cura la vicenda.

Ispirato ad una storia realmente accaduta nel pieno della Seconda Guerra Mondiale, Mud Lounges è un viaggio introspettivo nei pensieri e nelle emozioni di un giovane soldato artista. Tramite i suoi occhi, egli descrive una guerra con una veste differente, combattendo più che con il nemico, con sé stesso e con le sue paure. Il protagonista, Pasquale, durante un momento di tregua in trincea, si trova a riflettere su quanto sta vivendo: la sua vita è appesa a un filo. E se questo filo dovesse spezzarsi, che cosa ne sarebbe di tutti i sogni e delle speranze che egli ha riposto nell’avvenire? Proprio qui, egli incontra un compagno, Salvatore, un uomo sicuro e fiducioso, i cui valori di libertà e famiglia lo aiutano a fronteggiare le avversità. Questi ricorda con nostalgia la figlia Sofia, che spera presto riabbracciare. L’unico espediente per vincere la guerra è combattere, con il corpo e con lo spirito, forgiando il proprio carattere e sfruttando le proprie paure per rafforzarsi. Confrontando le proprie aspettative, i due soldati riescono a slegarsi dalla guerra che li circonda e vivono piccoli istanti di serenità, catapultandosi in una sorta di “salotto di fango”, grottesca situazione, che ricorda il confrontarsi di artisti e letterati, nei veri salotti del ‘900. Proprio qui il giovane soldato, parlando con il compagno, dopo tutta la sofferenza vissuta, ha un’illuminazione: vuole realizzare un’opera rappresentante delle ali, ali a cui non saprebbe attribuire un colore…

Girare un cortometraggio in cui la guerra fa da sfondo alle vicende dei protagonisti, poteva rischiare di cadere nella solità banalità e retorica di lavori già visti moltissime volte. Invece Fabio Cento propone la sua prospettiva attraverso i sogni dei soldati che, in  un piccolo momento di tregua in piena guerra, riescono a volare e scappare dalla brutalità che vivono ogni giorno. Viene da ricordare La sottile linea rossa, il capolavoro di Terrence Malick dove lo stato psicologico dei soldati è il protagonista assoluto, in grado di stabilire la principale risorsa per vivere. Ritornando al corto di Cento, è doveroso citare l’ottima fotografia che caratterizza il buon esito del prodotto, aiutato anche dai costumi che classificano il corto come un lavoro professionale. Forse l’unica cosa che ritengo essere un pò scontata è la sceneggiatura, dove il dialogo dei protagonisti poteva essere sviluppato con qualche dettaglio più originale facendo migliorare l’azione del cortometraggio. Ad ogni modo Ultimociak augura al giovanissimo regista una solida carriera cinematografica, ringraziandolo sin d’ora per il suo interessamento al nostro sito.

Voto:

IMDb ♦ Mymovies ♦ Opensubtitles




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