Next Door – Naboer (2005)

15/06/2012 by Grazia Gala
2000 - 2009, Danimarca, Horror, Mystery, Norvegia, Recensioni, Svezia, Thriller divider image
Next Door - Naboer (2005)

Spesso sentiamo dire: “È proprio la ragazza della porta accanto!”. Ebbene, se le ragazze fossero due, belle e sinistramente misteriose, e vivessero letteralmente nella porta accanto, accettereste un invito nel loro appartamento?

Una domanda forse retorica ma alla quale non avrà avuto molte possibilità di scelta il protagonista del film norvegese Naboer, tradotto in inglese Nextdoor e che letteralmente in italiano si tradurrebbe “il vicino”. Un film dai toni cupi, noir, che si trasforma pian piano in un vero e proprio thriller psicologico dal finale mozzafiato.

La storia è quella di un ragazzo mite e piuttosto timido, John, che viene lasciato dalla sua ragazza Ingrid, in seguito ad un incidente domestico durante il quale la donna rimane ustionata da del cafè che lui, (involontariamente?) le ha versato addosso. Eccitato dal dolore di Ingrid, John la obbliga ad avere un rapporto sessuale con lui, provocando un’indignazione della ragazza che decide di lasciarlo. A quel punto siamo difronte ad una crisi depressiva del giovane che non riesce ad accettare il fatto che sia stato lasciato; ma qualcosa a breve sta per accadere. Un giorno, sul pianerottolo, incontra le sue vicine, Kim e Anne, due sorelle molto affascinanti che iniziano un gioco di seduzione con John, invitandolo nel loro appartamento accanto.

L’appartamento è labirintico e alcune stanze sono tenute in disordine e anche le due sorelle sembrano avere un carattere fuori dal comune; in prima battuta il ragazzo si sente spaesato e disorientato ma poi cede alla attrazione per le due donne: John ha un rapporto sessuale con entrambe, in giorni diversi, ma tutti basati sull’eccitazione violenta. Sia Kim che Anne provocano il protagonista in un gioco fatto di schiaffi, sberle e sangue perché è solo così che lui può eccitarsi.

Tra la sua stessa incredulità e l’eccitazione effettivamente provata durante questi momenti brutali John non riesce più a capire se si tratta di realtà oppure è solo frutto della sua immaginazione: perché alla società dei telefoni il numero di Anne e Kim non è segnato? perché tutti gli dicono che in quel condominio, su quel piano, abita solo lui?

Il finale avvincente è solo la conclusione di un film che per tutti i suoi 75 minuti ti tiene sul filo del rasoio per capire fino a che punto può arrivare il protagonista nella sua malata perversione. A dare un grande contributo al clima asfissiante e thriller sono sicuramente le ambientazioni: sempre le stesse talvolta, l’appartamento di lui e delle ragazze, ma costruiti ad arte come una sorta di scatola cinese: lo spettatore percepisce la sensazione del topo in gabbia che vive anche John proprio grazie agli spazi piccoli, i corridoi lunghi e stretti, il disordine di alcune stanze.

Naboer è un film ad alto contenuto hot e violento ed è forse per questo che è stato il primo film vietato ai minori di 18 anni in Norvegia dopo ben 17 anni, fatto che è accaduto in passato solo per altri 4 film norvegesi. I toni cupi e sinistri fanno favoriscono molti parallelismi con alcuni maestri del cinema di genere thriller e noir: David Lynch, Roman Polanski, fino al grande Hitchcok per il  quale il regista norvegese non nasconde la passione.

Al di là delle scene cruente, il film propone un tema molto delicato mischiando elementi di voyeurismo a quelli di violenza domestica: il next door, il vicino di casa diventa più pericoloso di altri mali esterni o lontani da noi. Il fidanzato violento, le vicine enigmatiche e “tentatrici” sono simboli di un concetto ben definito: il  pericolo, a volte, è più vicino di quanto si pensi.

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