Oldboy (2013)

06/12/2013 by Renato Volpone
2013, Azione, Drammatico, In uscita in Italia, Mystery, Recensioni, Thriller divider image
Oldboy (2013)

Spike Lee ripropone il manga di Garon Tsuchiya e Nobuaki Minegishi che ha ispirato il successo del film originale di Park ChanWook, secondo capitolo della cosiddetta trilogia della vendetta. ll risultato però lascia molto a desiderare.

La costruzione del racconto, pur avendo un buon ritmo, non rispetta l’evolversi del tempo e la cronologia degli eventi. La storia parte nel 1993 quando Joe Doucett viene rapito e rinchiuso in una finta stanza d’albergo e si conclude nel 2013 quando viene finalmente liberato. Non c’è un vero e proprio passaggio temporale che separa il ventennio, le dinamiche sono le stesse nei due periodi prospettati e il protagonista non invecchia affatto, anzi ringiovanisce, probabile effetto dei ravioli cinesi unico cibo che gli viene servito attraverso uno sportellino nella porta. Appena liberato gli viene consegnato un iPhone che impara subito ad usare pur non avendo vent’anni di istruzioni alle spalle. In compenso il film rasenta il genere splatter, anche se alcuni incursioni alla “Sandokan” sono più spassose che impressionanti. La proiezione comunque scorre veloce e per la violenza profusa non annoia. Ti porta anche al colpo di scena finale, ma non basta per risollevare le sorti di un genere che si rifà al “giallo”, ma che ne disconosce tutte le regole. Il protagonista è un uomo stupido e pieno di sè, una sorta di piccolo “Hulk”, comunque la recitazione regge, anche se con momenti di drammatico delirio.

La massima del film che più colpisce: “la gente crede a tutto quello che vede in televisione”.

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