Pa negre/Black Bread (2010)

23/03/2011 by Luca
2010, Drammatico, Film Europei, Francia, Goya, Spagna divider image
Pa Negre/Black Bread (2010)

In anteprima su Ultimociak l’ultimo vincitore dei Goya, anzi dominatore, con ben 9 premi vinti. Ricordando per alcuni versi Il labirinto del fauno, Pa negre (o Pan Negro) è il racconto triste, ma avvincente delle prime esposizioni al male di un bambino di campagna negli anni post-guerra civile spagnola.

Ambientanto nel 1944 tra monti della Catalogna, il film si apre con la scena visivamente più impressionante per la sua brutalità. Un uomo incappucciato tende un’imboscata ad un altro uomo su un carro,  lo uccide, benda il cavallo e lo spinge giù da un burrone, insieme al cadavere e al figlio di quest’ultimo che era nascosto nel carro. All’evento assiste Andreu (Francesc Colomer), che si precipita a casa dalla madre Florencia (Nora Navas) e dal padre Farriol (Roger Casamajor) per raccontare l’accaduto.

La questione del chi sia stato diventa rapidamente secondaria. Il sindaco del villaggio (Sergi Lopez) sospetta di Farriol, che ha le visioni politiche sbagliate ed era in brutti rapporti con la vittima. Farriol fugge in Francia, mentre Andreu è mandato dalla madre a vivere con la nonna (Elisa Crehuet) in una casa piena di donne, gli uomini sono tutti morti o in esilio. Qui incontra sua cugina, la selvatica Nuria (Marina Comas), amara e cinica prima del tempo e fa amicizia anche con un ragazzo tisico (Lazaro Mur) che vive nel monastero, e che immagina di avere le ali degli angeli.

Il mistero che avvolge la morte dell’uomo è alimentato dalle leggende che avvolgono la regione e che parlano di un mostro, Pitorliua, che vive in una cava vicino al paese. Si sa, le leggende hanno sempre un fondo di verità e la reale storia del mostro porterà alla luce eventi del passato drammatici e ignobili legati alla famiglia di Andreu.

Mentre le donne fanno del loro meglio per far fronte a quello che la guerra ha lasciato, gli uomini sono regrediti ai loro istinti più elementari: il maestro di scuola locale (Eduard Fernandez) è un alcolista che violente ripetutamente Nuri, mentreFarriol, nonostante i suoi ripetuti discorsi di Andreu circa il mantenimento degli ideali, è una figura ambigua nella migliore delle ipotesi.

Il regista Agustí Villaronga, sconosciuto in Italia (un suo lavoro è passato in tv nel 2004), porta in scena un ritratto straziante di una guerra e un regime che hanno lasciato un pedaggio su vincitori e vinti allo stesso modo, così come i loro figli. La sceneggiatura è basata sul romanzo omonimo di Emili Teixidor, con elementi di altri due lavori, ‘Ritratto di un assassino di uccelli’ e ‘Sic transit Gloria Swanson’.

A confrontarlo con il dominatore dei Goya dell’anno scorso, Cella 211, ci si trova davanti un lavoro minore dal punto di vista dell’intensità, ma non da quello del valore artistico, anzi forse in questo caso è superiore.

  • 9 Premi Goya 2010: miglior film, miglior regia, miglior sceneggiatura,  miglior attrice protagonista (Nora Navas), miglior attrice non protagonista (Laia Marull), miglior direzione artistica, miglior attore emergente (Francesc Colomer), miglior attrice emergente (Marina Comas), miglior fotografia
  • San Sebastian international film festival 2010: miglior attrice (Nora Navas)

Voto: 

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2 Responses to Pa negre/Black Bread (2010)

  • Ma come li trovate questi film?

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    • Non sei il primo a chiederselo ;). Questo era facile, è bastato andare a vedere il resoconto della premiazione dei Goya e aspettare che uscissero dei sottotitoli. Curiosamente, è stato più facile trovarli per questo che per Biutiful, che sono ancora introvabili..

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