Cannes 65 – Reality (2012)

20/05/2012 by Luca
2012, Cannes Film Festival, Commedia, Drammatico, Film Europei, Francia, Italia, Recensioni, Speciale festival di... divider image
Reality (2012)

Dopo la camorra di Gomorra, Matteo Garrone non si sposta da Napoli, ma cambia tono ed argomento, raccontando un altro male della vita. Reality è satira, esagerazione, ma soprattutto denuncia di quanto l’impoverimento culturale porta a fare sogni decadenti.

Il film si apre con un’inquadratura dall’alto di Napoli, e cala su una scena fiabesca: un matrimonio in grande stile in cui gli sposi arrivano su una carrozza trainata da due cavalli, i paggetti e camerieri sono in tenuta ottocentesca, mentre gli invitati sono uno spaccato della cultura napoletana; l’ospite d’onore è però Enzo, ‘finalista’ napoletano dell’ultima edizione del Grande Fratello, colui che ha realizzato il sogno di tutti e ha trovato l’America in Italia, che arriva, saluta e riparte in elicottero. Finita la festa, e finiti i sogni, gli invitati tornano nelle loro case popolari: tra questi c’è Luciano Ciotola (Aniello Arena), pescivendolo del quartiere, faccia da Pulcinella con l’inclinazione alla burla.

Quando arrivano in città le selezioni per l’edizione successiva del Grande Fratello, la famiglia convince Luciano a prendere parte al provino, più per far piacere ai figli che per interesse personale. L’uomo passa il primo turno e viene convocato a Roma per un secondo colloquio, dal quale Luciano si convince che sarà preso per la trasmissione. Il pescivendolo diventa una celebrità nel quartiere, e cresce nell’uomo una vera e propria ossessione paranoica: convincendosi di essere constantemente osservato dai selezionatori, comincia a vivere una personale rivisitazione del programma che porta a situazioni grottesche e surreali.

Luciano, e la sua evoluzione paranoica, sono portati sullo schermo magnificamente da Arena, che nella vita è un carcerato e sta scontando l’ergastolo per strage (poca roba eh). Non un talento assoluto, ma sicuramente un buon caratterista; ma si può separare l’attore dal suo passato?

Raccontando un’Italia che, seppur esagerata, esiste, il neo-realismo dei giorni nostri fa un po’ male perché mostra quanto, per certe fasce della società, i sogni di realizzazione siano diventati qualcosa di infinitesimamente superficiale. Chi dice che il regista non ha forzato troppo il tono di denuncia si sbaglia: Garrone fa un ottimo lavoro nel descrivere questi temi sociologici usando i toni della commedia leggera e divertente, senza calcare troppo la mano, ma portando lo spettatore al sorriso amaro, consapevole che la favola raccontata non è poi così distante dalla realtà.

Il film uscirà in Italia il 28 settembre.

  • Cannes 2012: Gran Prix

Voto:

IMDbMymovies ♦ Opensubtitles




bottom round image

footertop right
© 2014 by Ultimociak

Content Protected Using Blog Protector By: PcDrome.