Snowpiercer (2013)

04/03/2014 by Renato Volpone
2013, Azione, Corea del Sud, Drammatico, Film Americani, Film Asiatici, Film Europei, Francia, In uscita in Italia, Recensioni, Repubblica Ceca, Sci-Fi, Stati Uniti divider image
Snowpiercer (2013)

Il film è il destino inevitabile di un treno come in Cassandra crossing, ma qui siamo in viaggio su di un’”Arca eterna” che gira attorno alla terra attanagliata da una nuova era glaciale.

E’ il male degli uomini che li ha condotti in questa prigione dove si manifestano le stesse composizioni e oppressioni del potere e della ricchezza che c’erano nel mondo libero, quasi una parabola del “giusto posto” e dell’inutile ribellione. Anche le favole si ribellano e ciò che sembra un sogno da una parte del treno dall’altra è orrore e miseria, ma i due estremi devono convivere per poter sopravvivere. Chissà perché questa strana filosofia del dominante regge sempre in ogni tempo e in ogni luogo, anche in un futuro prossimo? La storia ha un che di sconvolgente perché stringe la bocca dello stomaco e fa chiudere gli occhi. La violenza è inaudita, ma giustificata e gli orchi che mangiano i bambini in fondo hanno una loro ragione per farlo: “i bambini sono più teneri e saporiti”. Nel treno della sopravvivenza e della violenza la morte è una liberazione, ma anche una necessità, del resto “gli uomini senza un capo si divorano a vicenda”.

Il messaggio arriva strisciante come questo lungo treno in mezzo ad algidi panorami. La speranza della libertà però viaggia in piccoli tubicini di metallo e su striscioline di carta. Il mistero si infittisce, ma lo spettatore attento comincia già a storcere il naso. Bisogna arrivare alla locomotiva, ma il treno è lungo tanto che da una parte all’altra della valle ci si guarda. Ma non è così lungo nel percorso che i rivoltosi devono fare e in solo pochi vagoni e  un tempo interminabile sono arrivati. Arrivano in pochi. Purtroppo tutta la tensione si smorza nei particolari e l’inverosimile ha il sopravvento che culmina con pellicce su misura e una natura di fuori non così crudele. Lo schiaffo finale allo spettatore è inesorabile e ci si domanda perché? Forse ci si è abituati troppo alla televisione e alle facili soluzioni, ma c’è da chiedersi perché tanta violenza per poi sconfinare nel ridicolo senza soluzione.

Ecco come far naufragare un film che poteva avere qualche speranza, un film che rimane adatto solo per stomaci forti e “pazienti”.

Voto:2-stelle

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