Sophia (Short, 2012)

29/08/2013 by Maurizio
Cinema indipendente, I vostri corti divider image
Sophia (Short, 2012)

Sophia, un’allieva di scuola media, facendo ricerche nella biblioteca di sede, si imbatte in un vecchio libro di racconti popolari.

Letteralmente “presa” dalla lettura, la ragazza non si accorge dell’alone di sventura che fuoriesce da quelle pagine e che, a poco a poco, ammanta il suo mondo, con conseguenze nefaste.

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Il Primo Festival del Cinema Veramente Indipendente di Roma (svoltosi dal 21 al 24 Marzo 2013) è stata un’esposizione indipendente da case di produzione, da sponsor e da quei soliti noti del Cinema Italiano. Una chiamata a tutti gli appassionati di Cinema che non può e non devepassare in sordina. Il Festival del Cinema Veramente Indipendente supera la concezione tradizionale di rassegna cinematografica, attraverso un’esposizione libera da sponsor, case di produzione, giurie e soliti noti del cinema italiano. Dal 21 al 24 Marzo sullo schermo del Cinema Trevi, in vicolo del Puttarello a Roma, si sono alternati decine di cortometraggi, diversi per stili e tematiche, ma con una cosa fondamentale in comune: tutte le opere sono Veramente Autoprodotte. Passione e creatività di molti giovani professionisti sono state esposte in un evento pubblico e libero da logiche di mercato, da meccanismi lobbistici, da individualismi nocivi e ingiustificati, da sistemi che li mettono gli uni contro gli altri, da selezioni, da giurie, da premi.

«Un’iniziativa coraggiosa e intelligente. L’impostazione “senza filtro” è necessariamente un atto di rottura e comporta dei rischi. Il più evidente è che alcune opere potranno risultare qualitativamente anche molto scadenti, ma correndo questo rischio si apriranno le porte anche a quelle esperienze difficili da codificare, irregolari e a volte folli, che possono essere portatrici di sorprese e di vitalità espressiva». Daniele Vicari

L’organizzazione si è proposta a tutti i cineasti, permettendo loro di esporre le proprie creazioni agli occhi del pubblico e dei loro colleghi, sottoponendole non alla critica arrogante di una giuria, ma a quella costruttiva di loro pari, ugualmente mossi dalla pura, disinteressata passione per il cinema. Nessuno sponsor ha finanziato l’evento. Nessuno ha pagato per partecipare. Nessuna giuria decreterà un vincitore. Nessun premio sarà corrisposto. Nessun biglietto acquistato. Crediamo nel Vero Cinema. E’ solo il Primo Vero Festival Del Cinema Veramente Indipendente.

Non abbiamo promosso il fatto che decine delle opere proiettate sono già state premiate, o sono in concorso nei più disparati Festival Internazionali. Non ne abbiamo parlato perchè non ci interessano i premi, ma il Confronto. Lasciamo decretare “agli Altri” i vincitori. E’ questo il motivo della NON SELEZIONE come abbiamo detto, scritto e sottolineato diverse volte negli scorsi mesi.

Alcuni corti presentati per la prima volta al nostro Festival da giovani artisti esordienti inizieranno probabilmente a girare le altre rassegne anche grazie alle conferme degli applausi ricevuti nella nostra “piccola” realtà. Altri probabilmente mettendosi in gioco e presentando il proprio corto hanno capito che limitarsi all’amatoriale non è un (nostro) problema, ma non devono aspettarsi di potersi confrontare con altri (invece) professionisti in rassegne dove vige la dura selezione degli altrettanto professionisti che decidono chi è IN e chi OUT. Abbiamo dato uno schermo dove proiettare la propria opera all’amatore così come al professionista pluripremiato e abbiamo scelto di avere un pubblico critico e veramente interessato alla discussione per provare a sollevare la questione della situazione del Cinema in Italia oggi, sul Cinema Indipendente e su quello Veramente Indipendente. Anche per questo abbiamo deciso che era inutile far pagare un biglietto d’ingresso.

Abbiamo sentito dire che in Italia ci sarebbero ben 4 milioni di videomaker (*fonte non confermata), forse anche di più se contiamo filmini di vacanze e matrimoni (*eufemismo). Tutti gli short movie caricati sul canale del cvifestival dimostrano di che pasta sono fatti i cineasti indipendenti. Sono uscite fuori molte opere e molti discorsi interessanti.

Stiamo dimostrando che Si, essere indipendenti non vuol dire necessariamente di essere in grado di realizzare del Cinema “commerciale” o “commercializzabile”, così come stiamo dimostrando che a volte bastano solo talento, 20 euro e una handycam per dimostrare di che stoffa è fatto il Cinema VERAMENTE Indipendente.

La cosa certa è che la passione per il cinema muove allo stesso modo il professionista e l’amatore. Ognuno di loro cura particolare attenzione per i dettagli che predilige mettere in scena e dimostra sul grande schermo quello che è in grado di fare. Alcuni hanno dimostrato di saperci fare con gli effetti speciali. Altri di essere dei fottuti geni.

 




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