Steve Jobs (2015)

26/01/2016 by Renato Volpone
2015, Biografia, Drammatico, Film Americani, Film Europei, Gran Bretagna, In uscita in Italia, Recensioni, Stati Uniti divider image
Steve Jobs (2015)

L’essere umano ha bisogno di sicurezza, di certezze, di una guida.

Steve Jobs impersona tutte e tre queste caratteristiche e a distanza di quattro anni dalla sua morte non si contano i libri biografici scritti su di lui e già sei sono i film girati sulla sua vita.

Una sorta di novello “Prometeo” che ha fatto sospirare milioni di persone nella speranza di un futuro nuovo, migliore, coraggioso. E’ questo lo Steve Jobs che viene raccontato da Danny Boyle, non la persona semplice e buona già descritta da Joshua Michael Stern nel 2013, ma un uomo determinato, che sa trascinare le masse, coinvolgere le persone attorno a sé, con un forte carisma e soprattutto che sa dispensare il “perdono”.

Una figura forte, determinata, piena di sé, ma capace di guardare avanti senza fermarsi di fronte a nulla. In una società piegata su se stessa che vive solo di ciò che ha prodotto fino ad ora, Jobs rappresenta la speranza salvifica, la forza di combattere per percorrere strade nuove, ben consapevole che calpestare il sentiero già percorso all’infinito può portare solo alla rovina. Una lotta contro tutti, sicuro di vincere. Un messaggio forte quello di Boyle dove non è il denaro che conta (elemento che resta solo uno strumento), ma è la forza delle idee ad avere il sopravvento anche quando non portano a nulla, nella convinzione che un’idea porta a nuove idee e così si percorre la strada verso il progresso.

Michael Fassbender, lasciate le faticose e a lui poco adatte vesti di Macbeth, trova qui la sua apoteosi in una recitazione forte e convincente che lo fa “uomo moderno” come ha già ben dimostrato in tutta la sua filmografia.

La pellicola ha un ritmo incalzante e alterna quattro tempi: l’uomo Jobs, i suoi lanci pubblicitari, il rapporto con la figlia Liza e il confronto con gli amici nemici. Sullo sfondo una folla di persona che anela e reclama il futuro, incapace di distinguere tra il bene e il male, ma convinta che qualcuno possa ancora cambiare il mondo in meglio.

Naturalmente consiglio la visione in lingua originale.

IMDb ♦ Mymovies ♦ Opensubtitles

 




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