Storia di una ladra di libri (2013)

11/04/2014 by Renato Volpone
2013, Drammatico, Film Americani, Film Europei, Germania, Guerra, In uscita in Italia, Recensioni, Stati Uniti divider image
Storia di una ladra di libri (2013)

L’incipit fra presumere una storia fantastica e le aspettative che si formano nello spettatore sono tante, ma il puntatore si sposta subito nella storia e si colloca nella Germania nazista del 1939.

L’atmosfera sognante dell’inizio rimane e il racconto traspone il fantastico nella realtà vissuta. Brian Percival trasforma il contesto storico in un mondo onirico che ripercorre le tappe dell’ascesa nazista, l’ideologia anticomunista e antisemita, la propaganda del partito. Le famiglie tedesche accolgono i figli degli internati per motivi politici per trarne vantaggio dal sussidio che viene concesso, così la piccola Liesel finisce a casa di Rosa e Hans Hubermann una coppia di anziani tedeschi (troppo inglesi per essere credibili). Nell’accogliente casetta arriverà anche un giovane ebreo in fuga, nascosto nella gelida, ma ospitale cantina. La storia mette in risalto la differenza tra il buono e il cattivo in una popolazione martoriata dalla guerra. Un inno alla memoria, ricostruita e rimaneggiata.

Nel film le disattenzioni sono molte e davvero poco serie, sopra tutte la protagonista tedesca che scrive e legge in inglese. Inoltre l’affetto attorno alla bambina, in un periodo storico e in una nazione di rigidi principi, è eccessivamente melenso, pur con tutta la buona comprensione che lo spettatore ci possa mettere. Il pubblico in sala rumoreggia e i commenti all’uscita sono spesso negativi poiché l’impronta fantastica è calcata oltre il sopportabile. Anche coloro che amano la bontà di una storia a lieto fine restano perplessi di fronte alle scelte narrative. Markus Zusak, l’autore del romanzo, sconta un ambiente troppo lontano (l’Australia) dalla realtà storica che racconta e il regista fa il resto.

Anche “la morte”, che sopra tutto aleggia, diviene un piacevole incontro in un racconto più vicino alla favola di Hansel e Gretel che al dramma di una guerra che ha lasciato cicatrici profonde.

Voto:stella

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