Tutto sua madre (2013)

28/01/2014 by Renato Volpone
2013, Belgio, Commedia, Film Europei, Francia, In uscita in Italia, Recensioni divider image
Tutto sua madre (2013)

Il titolo originale è fondamentale per capire questo film perché è il grido della madre che chiama a tavola i tre figli maschi Guillaume, il protagonista del film, e les Garçons i suoi due fratelli maschi.

Guillame cresce credendosi una femmina e assomigliando con sempre maggiore naturalezza alla madre. Le trovate del regista Guillaume Gallienne sono grandiose, dopo le prime scene, la figura della madre è impersonata dallo stesso figlio proprio per sottolinearne la forte somiglianza. Gallienne viene dalla Comedie Française e riesce con incredibile garbo e intelligenza a costruire una esilarante commedia sull’ambiguità del ruolo sessuale.  Guillaume si comporta da donna e tutti sono assolutamente convinti che la sua effeminatezza sia sinonimo di omosessualità, ma a suon di grandi risate si ripercorre tutta l’esperienza adolescenziale del ragazzo e la stessa costruzione psicologica mentale di un altro sé.

Il film è giocato sulle righe del metateatro dove la realtà si alterna alla scena sulla quale Guillaume racconta la sua drammatica, quanto piena di meraviglia, esistenza. Le figure maschili e femminili sono costruite su di un crinale che non separa mai completamente la natura dell’essere e, in particolare, tutti i protagonisti maschili potrebbero essere omosessuali o eterosessuali, intimamente attratti o respinti dall’ingenuo stupore di Guillame. E’ questo il vero significato del racconto, al di là di ogni costruzione mentale la vera natura umana si manifesta in quello che ciascuno di noi sente dentro di sé, prescindendo da preconcetti e moralismi culturali. Ognuno può essere ciò che desidera essere, senza rifiutarsi o negarsi perché alla fine le vere vittime del racconto sono tutti gli altri, Guillaume ne esce vincitore, sia da maschio che da femmina, splendido in entrambi i ruoli. La meraviglia sta nella capacità del regista di giostrare i tasti della commedia componendo un concerto di risate dall’inizio alla fine del film (il film  è da vedere rigorosamente in lingua originale, oltre che al francese si parla lo spagnolo, l’inglese e qualche parola di tedesco) e chi conosce il francese ride il doppio per i meravigliosi doppi sensi. La meraviglia quindi si compone man mano facendo attraversare a Guillaume tutto il percorso maschilista della società moderna, ma lui lo fa confrontandosi con la madre, in una costruzione immaginaria con cui parla anche in presenza di altri. Le scene e gli stacchi dal teatro alla realtà sono così delicati e gradevoli che il pubblico ne rimane incantanto non si è alza dalla poltrona finché è finita la bellissima canzone sui titoli di coda , portando con sé un senso di positività e di allegria per tutta la serata.

Assolutamente da non perdere per chi crede in una società libera e consapevole dove ognuno può felicemente  essere se stesso.

Voto:4.5 stelle

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