Maya Forbes – Teneramente folle (2014)

22/03/2016 by Renato Volpone
2014, Commedia, Drammatico, Film Americani, Gli esordi alla regia, Recensioni, Romantico, Stati Uniti divider image
Teneramente folle (2014)

Quando il cinema diventa poesia!

In questo film non si parla di orsi polari, come il titolo originale potrebbe far immaginare, ma di due bambine infinitamente innamorate del padre.

Maya Forbes, alla sua prima esperienza con un lungometraggio, racconta la storia di una famiglia molto particolare: il padre, Cameron Stuart è affetto da una sindrome maniaco depressiva, la madre, Maggie, lotta in un mondo ostile per avere un lavoro di successo che le permetterebbe di crescere bene le figlie, Amelia e Faith, due bambine straordinarie che devono muoversi in un mondo magico fatto di realtà e di fantasia, dove tutto si scompone e si ricompone in un gioco inimmaginabile nel senso comune. Le due bambine, in una straordinaria interpretazione (Imogene Wolodarsky, Ashley Aufderheide), non possono portare a casa i loro amici perché vi regna un disordine indescrivibile, ma all’interno di quel caos c’è tutto la storia del mondo, come un puzzle infinito fatto d’amore, quello verso il padre, che non potrà finire mai. La madre, di colore, si allontana dalla famiglia, non desidera più fisicamente l’uomo, non lo può più desiderare, ma capisce che il bene di tutti sta nelle mani di un destino che ha regalato a quella famiglia, solo perché ha saputo riceverlo, il dono della felicità. In ogni momento, anche il più difficile, la tensione e la paura si trasformano nella gioia di vivere e di scoprire nuovi orizzonti. Una vita nella povertà felice a discapito di chi alla loro spalle vive nell’avara opulenza, una nonna ricchissima che gestisce i beni di famiglia elargendo solo miseri oboli.

Il filo narrativo regge e cattura l’attenzione dello spettatore che rimane incantato ad ogni scena. I flash back in super otto raccontano i momenti felici della famiglia, ma, anche se le cose cambiano, lo sguardo della diversità all’umana follia fa comprendere quanto sia poco importante il valore che viene dato alle cose, quanto invece la creatività e la fantasia possano costruire l’infinito sapere. Quando Cameron esce dal suo mondo per entrare in quello reale sprofonda nell’alcool e nella violenza, ma il suo impeto verso la libera espressione sovrasta ogni morale e la comprime lasciando esprime liberamente un sentimento che nel suo più profondo sentire possiamo finalmente, veramente, chiamare amore.

Si ride e si piange, lasciando fluire in ogni momento il piacere di vedere un bel film.

Visto in lingua originale

Voto:4.5 stelle

IMDb ♦ Mymovies ♦ Opensubtitles




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