The Hateful Eight (2015)

18/02/2016 by Renato Volpone
2015, Crimine, Drammatico, Film Americani, Mystery, Recensioni, Stati Uniti, Thriller, Western divider image
The Hateful Eight (2015)

Siamo alla fine della Guerra di Secessione americana, una diligenza è in viaggio nel Wyoming verso la cittadina di Red Rock: una bufera sta per abbattersi sulla zona quando sul sentiero si presentano due uomini a piedi, coraggiosi nel messo di una montagna di neve e chiedono un passaggio. Sulla carrozza un cacciatore di taglie con una donna da portare alla forca, John Ruth e la pericolosa Daisy Domergue il cui destino sembra essere segnato, gli altri due sono un altro cacciatore di taglie e un aspirante sceriffo.

Uscendo dallo schiavismo raccontato in Django Unchained, Tarantino non perde il filo logico del racconto legandolo con abili richiami ad una successione storica temporale che segue il percorso della giustizia. Un concetto molto primitivo, come lo era in quegli anni, del quale il regista racconta la parte più cruenta. Il massimo rispetto della legge, anche se a volte i mezzi per arrivarci sono un po’ manovrati. I due uomini solitari sono il maggiore Marquis Warren, un cacciatore di taglie nero, fuggito da un campo di prigionia sudista, che ha un concetto della giustizia molto individualista, calzato su se stesso, seppure fortemente condivisibile e Chris Mannix, che anch’esso viene dal sud, ma dalla parte degli schiavisti, e va a ricoprire l’incarico di sceriffo a Red Rock. A portare la carrozza O.B. Jackson, un uomo sopra le parti, quasi muto testimone di un destino che sta per compiersi. La bufera si scatena e costringe gli ospiti della diligenza a fermarsi all’Emporio di Minnie. Qui ci sono strani ospiti, tutti diretti a Red Rock, ma sta allo spettatore, che ha il coraggio di affrontare la storia raccontata da Tarantino, di conoscerli meglio. Il regista gioca abilmente calando un racconto tipicamente western in una trama da “giallo perfetto”, che inesorabilmente si tinge di rosso.

Visto in lingua originale il film trasporta in un’altra epoca e libera lo spettatore costruendogli con le immagini e le parole uno scenario in cui si cala senza possibilità di sfuggire al destino dei protagonisti. Si rimane inchiodati alla sedia come se si fosse nella stanza dove si svolge il racconto, si cerca di capire chi sia il buono e chi sia il cattivo, ma non c’è scelta, non resta altro che parteggiare per chi si preferisce in attesa che si compia il fato e che vinca il migliore. Peccato che la trama del giallo si spezzi ad un certo punto per un colpo di scena narrativo non previsto, che aiuta il regista a portare il racconto verso il finale cruento, ma che tradisce la suggestione e le aspettative del pubblico. Ma non c’è tempo per pensare e gli occhi, la mente e lo stomaco vengono messi a dura prova.

Musiche e fotografia perfette, Eccezionale come sempre per non farsi dimenticare.

IMDb ♦ Mymovies ♦ Opensubtitles

 




bottom round image

footertop right
© 2014 by Ultimociak

Content Protected Using Blog Protector By: PcDrome.