The House of the Devil (2009)

22/02/2012 by Maurizio
2000 - 2009, Film Americani, Horror, Recensioni, Stati Uniti, Thriller divider image
The House of the Devil (2009)

Tra gli anni ’70/’80 una ragazza di nome Samantha necessita  di trovare soldi per pagare il primo mese di affitto di  una bellissima villa, dopo la convivenza con una compagna di college disordinata dalla vita spericolata. Samantha, chiamata da tutti Sam, è al secondo anno di studio, vorrebbe concentrarsi maggiormente sui libri  e la ghiotta occasione di andare a vivere da sola è il motivo per cui a tutti i costi la ragazza cerca un lavoro. Tramite un annuncio, Sam  scopre che esiste  la possibilità di fare la babysitter, il lavoro giusto per racimolare qualche soldo per l’affitto; arrivata in una casa isolata vicino ad un cimitero, la ragazza conosce i coniugi Ulman, una coppia anziana dal comportamente ambiguo, specialmente il marito, un signore elegante dal volto inquietante. Quest’ultimo rivela alla ragazza che il lavoro in questione non è esattamente quello di guardare i bambini ma in realtà consiste nel sorvegliare per qualche ora una donna anziana. Samantha inizialmente si rifiuta, poi grazie alle forti insistenze del Sig. Ulman e sopratutto all’ appetitosa retribuzione di ben 400$, la ragazza accetta nonostante la bugia iniziale. Ma cosa saranno mai 5 ore notturne nel badare una donna a letto?

Ritorniamo a parlare di Ti West, dopo il suo angoscioso The innkeepers – Gli albergatori  (qui la recensione) facendo un passo indietro, esattamente nel 2009, parlando di The House of the Devil, l’omaggio ai film indipendenti dal genere horror che hanno caratterizzato gli anni ’70 e ’80 in America.  Girato interamente con la stessa tecnica dei film a cui s’ispira, l’opera di West  non alza immediatamente il livello di tensione, ma si limita a raccontare una storia che apparentemente non esprime nulla, eliminando le classiche scene di azione e sangue che si vedono spesso in lavori con simili soggetti. Fatta eccezione per gli ultimi venti minuti, in cui viene fuori tutta l’abilità del regista nel sorprendere il protagonista, il quale  fino a quel momento aveva ipotizzato delle presenze senza mai averne l’assoluta certezza.

Sicuramente ci sarà chi giudica The House of the Devil un film noioso senza un fine, ma forse si sbaglia perchè non ha capito il senso che il regista vuole trasmettere nei suoi film, come è avvenuto per The innkeepers per intenderci, dove la paura avviene gradatamente in maniera reale. Brava la protagonista, una bellissima Jocelin Donahue, entrata immediatamente nella parte.

Mai uscito in Italia, si trovano i sottotitoli in italiano; consigliato per chi vuole ammirare un genere horror insolito che ben si differenzia dagli altri lavori  più commerciali ma di bassa qualità.

Voto:

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