In the Mood for Love (2000)

04/07/2012 by Susanna
2000 - 2009, Drammatico, Film Asiatici, Film Europei, Francia, Hong Kong, Recensioni, Romantico divider image
In the mood of love (2000)

Hong Kong, 1962. Chow Mo-Wan (Tony Leung, vincitore del premio per miglior interpretazione maschile al Festival di Cannes 2000) e Su Li-Zen (Maggie Cheung), due vicini di casa i cui rispettivi coniugi sono amanti, a loro volta si innamorano l’uno dell’altra.

Wong Kar-Wai non costruisce i suoi film partendo da una storia, ma da un sentimento. La storia è subordinata a suggestioni, a moti dell’animo inizialmente impercettibili e latenti, ma che con l’inesorabile passare del tempo acquistano vigore, senza tuttavia mai cadere nella travolgente passione. L’amore rimane velato, non detto, ma malinconicamente condiviso. Sentimenti che sfumano, inafferrabili e inebrianti come il fumo delle numerose sigarette consumate dai due protagonisti, che si scambiano non tanto parole, ma sguardi, impercettibili sorrisi, gesti trattenuti e soffocati.

Ambientato in un contesto fatiscente, teatro di un amore adulterino ma non per questo condannato: l’affioramento della passione amorosa viene nobilitato dalla sua stessa inevitabilità. E’ un’ “età della fioritura” (ovvero il titolo originale, “Huāyàng niánhuá”), evento di struggente bellezza.

Ma se Wong rimane sobrio nella sceneggiatura, questo non si può del tutto dire con lo stile registico: pur non raggiungendo il compiaciuto virtuosismo formale di 2046, suo seguito spirituale, il film abbonda di rallentamenti, ardite commistioni di diversi generi musicali (da notare le bellissime canzoni di Nat King Cole, come “Quizas, quizas”, nonché temi strumentali che scandiscono il tempo del film e dei sentimenti come dei leitmotiv), salti temporali e montaggio che mischia finzione e realtà -come quando i due protagonisti fingono di confessare la loro colpa-, una fotografia ricercata che insiste su intensi e quasi estenuanti primi piani e impreziosita da colori vividi e sensuali, con un dominio di gialli e rossi magnificamente contrastanti con avvolgenti ombre nere in cui i personaggi sembrano talvolta scomparire e riemergere con incantevole naturalezza.

Il film si conclude amaramante, ma con l’estremo atto di nobilitazione del sentimento d’amore da parte del protagonista Chow, che sussurra il suo segreto fessura di un antico tempio in Cambogia, rendendo così la Storia custode della sua esperienza.

  • Cannes 2000: miglior attore (Tony Leung Chiu Wai)
  • César 2001: miglior film straniero

Voto:

IMDb Mymovies ♦ Opensubtitles




bottom round image

footertop right
© 2014 by Ultimociak

Content Protected Using Blog Protector By: PcDrome.