The Protector – La legge del Muay Thai (2005)

05/05/2015 by Andrea Stella
2000 - 2009, Azione, Crimine, Drammatico, Film Americani, Film Asiatici, Hong Kong, Recensioni, Stati Uniti, Thailandia, Thriller divider image
The Protector - La legge del Muay Thai (2005)

Lasciate stare quel dannato elefante! È l’unico consiglio che posso darvi. Perché Tony, in questo film, è più incazzato che mai.
Ancora una volta la trama è semplicissima. In Ong Bak i cattivi rubavano la testa del Buddha.
Qui invece i cattivi rubano l’elefante di Tony. E dopo giù botte. Semplicemente.
In The Protector tornano le straordinarie acrobazie di Jaa, determinato più che mai a recuperare suo fratello. E sì, Jaa ha come fratello un elefante. Non c’è nulla di strano.
Comunque, da subito notiamo una differenza rispetto al film precedente. Ora ci sono i soldi.
The Protector è la versione 2.0 di Ong Bak.
Tony dimostra ancora una volta la sua straordinaria agilità in scene come quella all’interno del deposito dei treni/bus (e anche se non è un deposito dei treni/bus va bene lo stesso) dove si ritrova a combattere vari membri di una gang che va in giro sui pattini a rotelle (che detta così non si capisce bene ma le coreografie sono spettacolari quindi smettetela subito di leggere e andate a guardarvi il film).
Poi c’è una scena dove Tony cammina sui muri. Anzi, ci sono varie scene dove Tony cammina sui muri. Senza cavi. Senza aiuti. Senza essere Spider-Man.
E poi c’è anche una scena dove Tony spacca con un calcio IL lampione. Non un. IL. D’altronde è l’erede di Bruce Lee.
Poi ci sono anche parecchie scene inutili per allungare un po’ il brodo, ma nulla di troppo fastidioso.
I combattimenti sono ancora una volta il fulcro del film e i vari scontri estremamente spettacolari (e fisici) che si susseguono uno dopo l’altro sono semplicemente il top. Il fottuto top.
Le coreografie sono realizzate in modo impeccabile e ogni colpo andato a segno si sente per davvero.
Se ci sono più soldi ci sono più location e quindi c’è più varietà e quindi ci sono scontri ancora più spettacolari. Jaa vs Nathan Jones. 1 vs 1. Non serve altro.
Ma in realtà The Protector deve essere visto per una singola scena, che per convenzione chiameremo LA SCENA.
Poi potete anche andare a casa e tanti saluti.
L’incredibile PIANO SEQUENZA dove Tony massacra gente per 4-5-6 (25?) piani senza fermarsi neanche per un secondo è (di nuovo) semplicemente il top. IL FOTTUTO TOP.
Tony distrugge oggetti. Tony distrugge persone. All’inizio lo vediamo al pianoterra, e non c’è nessun materassino davanti a lui (che i materassini tecnicamente li devono piazzare per attutire le cadute che quando la gente cade se non c’è il materassino la gente muore).
Poi Tony inizia a salire per malmenare tutti. E poi una persona cade. Poi un’altra. E un’altra. Secondo voi, alla fine, sono riusciti a piazzare i materassini? Probabilmente. Ma non c’è nulla di sicuro. Prachya Pinkaew (il regista) in questo momento sorride in modo strano.
Ecco perché gli stuntman in Thailandia sono a un livello superiore. La parola morte per loro non esiste. Prachya urla di gioia.
Alla fine il film è stato anche presentato negli Stati Uniti da Quentin Tarantino (mica pizza e fichi).
Così, nel giro di poco tempo, il buon vecchio Tony è diventato l’artista marziale più famoso del mondo.
Anche se oggi siamo nel 2015 e sono cambiate un po’ di cose.
Ad esempio, è uscito un filmino chiamato The Raid… ma questa è un’altra storia.
E sì, la prossima volta che vedete per strada un elefante, lasciatelo stare.
Perché magari è quello di Tony.

IMDbMymovies ♦ Opensubtitles

Voto: 4 stelle

 




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