The Viral Factor (2012)

09/05/2012 by Maurizio
2012, Azione, Cina, Drammatico, Film Asiatici, Hong Kong, Recensioni divider image
The Viral Factor (2012)

Nell’ultima fatica di Dante Lam, The Viral Factor, quel che manca non è certo l’azione: considerato dagli esperti un film che potrebbe essere paragonato alle grandi produzioni americane, gli effetti speciali confermano la grande tecnica del regista nato ad Hong Kong. In effetti poco si può dire della bravura di Lam nel girare un lavoro tanto incisivo nell’azione quanto poco in fase di sceneggiatura. Se è vero che i primi venti minuti descrivano nel miglior dei modi l’atmosfera della storia con inseguimenti rocamboleschi ed esplosioni impressionanti, bisogna dire che in tutta la durata (circa 2h20) i personaggi non vengono esaminati nella giusta dose, marcando maggiormente più le loro intenzioni che la personalità. Aiutato da un ottimo cast, Dante Lam quindi spadroneggia nel suo Paese con questo action di qualità, forse adatto agli amanti del genere ma non per tutti, in quanto alcune scene forse sono inverosimili come spesso accade in questi lavori. Articolato nella struttura, The Viral Factor è costituito da una grande molteplicità di personaggi che lentamente vengono fuori con le proprie identità, lasciano allo spettatore il compito di conoscere gli aspetti psicologici di ognuno.

Giordania. Uno scienziato viene arrestato per gravi sospetti che lo portano ad essere un possibile esponente di una guerra biochimica, dove il dottore risulta l’unico a conoscere i segreti del virus del vaiolo bovino. Viene scortato in Norvegia dalle Forze Speciali, e nel commando ci sono Jon (Jay Chou) e la sua fidanzata Ice, che vengono coinvolti in un attentato guidato dal capo della scorta, Sean, che uccide Ice e ferisce gravemente Jon durante la sparatoria. Sean, rubando il virus letale, fugge in Malesia per scatenare un’epidemia disastrosa con l’intenzione di guadagnare grazie alla vendita del vaccino, innescando una guerra tra le varie case farmaceutiche. Jon, distrutto psicologicamente e con poche settimane di vita, torna a casa della madre e scopre una cruda verità: il padre e il fratello Yeung (Nicholas Tse), creduti morti da tempo, sono ancora vivi in Malesia; decide quindi di andare alla loro ricerca, ma scoprirà che il fratello è tutt’altro che estraneo agli eventi.

Con una trama così articolata risulta difficile elaborare gli aspetti caratteriali dei protagonisti, ma grazie all’esperienza del regista, il prodotto risulta solido e soddisfacente, fatta eccezione, come citato prima, della stesura della storia un pò troppo superficiale.Bravi gli attori, tra tutti Chou e Tse, abili nel recitare in scene di grande tensione ed espressività.

Presentato all’ultimo Far East Film Festival di Udine, il film non ha ancora una data d’uscita in Italia. Buona visione!

Voto:

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