The Woman in Black (2012) – 02/03/2012

29/02/2012 by Isabella
2012, Film Americani, Film Europei, Gran Bretagna, In uscita in Italia, Recensioni, Stati Uniti, Svezia divider image
The Woman in Black (2012)

Il 2 marzo uscirà nelle sale italiane The woman in black di James Watkins, film dell’omonimo libro di Susan Hill. Vi avverto subito: non lasciatevi ingannare dalla splendida sequenza iniziale, accattivante, delle tre bambine che giocano a prendere il thè per poi, improvvisamente, lasciare cadere i loro giochi per avanzare inesorabili verso la finestra e suicidarsi. Il film ricorda per atmosfere e fotografia Il Mistero di Sleepy Hollow senza eguagliarne la bellezza, né tecnica, né interpretativa e nemmeno emotiva.

Il protagonista, un inadatto Daniel Radcliff, a cui addirittura attribuiscono un figlio di quattro anni apparendone più il fratello maggiore che il padre vedovo, è un giovane uomo che si trova in un sinistro villaggio sul quale pende una maledizione della misteriosa “signora in nero”. Tutti i bambini si suicidano o meglio abbracciano la morte, per così dire. Gli abitanti sono combattuti tra il credere all’elemento sovrannaturale e no, portati alla disperazione per le perdite premature.

Il tempo narrativo è estremamente lento, di una lentezza ingiustificata, con Radcliff che accarezza con quel suo sguardo grifondoro (unico modo trovato per definire quella smorfia che fa, dove deforma la bocca e strabuzza gli occhi) ogni ninnolo della casa stregata, con continui contraccolpi ora per un corvo che sbuca dal camino, ora per una porta che sbatte. I soliti espedienti per far venire un colpo allo spettatore, leggermente abusati. Si passa, successivamente, al solito ritrovamento di carte, cartoline e foto che svelano quello che appare essere il movente e sembra che  il film inizi, finalmente (dopo un’ora), a prendere piede: spiacente, i penosi effetti speciali rovinano i momenti culmine della pellicola che addirittura si propone come horror. Mi chiedo cosa ne abbiano fatto di questi tredici milioni di dollari (budget ufficiale) visto che con power point e un pugno di dollari avrebbero fatto difficilmente di peggio. Nel momento drammatico in cui il giovane protagonista si trova faccia a faccia con la “terrificante” signora di nero vestita, stavo per scoppiare a ridere. Non mi è stato subito chiaro, infatti, se avessero usato lo stesso Radcliff con una parrucca e i denti sporchi (magari è davvero così, vallo a sapere!). Unica nota positiva è il finale: mi ha sopreso, inusuale per il genere.

James Watkins non riesce ad offrirci un buon prodotto, in un film che è una semplice successione di sequenze, di informazioni e immagini. Un film debole, per interpretazione, regia e fotografia.

Voto: 

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