The World – Shijie (2004)

18/11/2011 by Giulio
2000 - 2009, Cina, Drammatico, Film Asiatici, Film Europei, Francia, Giappone, Recensioni divider image
The World (2004)

Studiare la società cinese contemporanea, individuarne i problemi e metterne a nudo le contraddizioni sembra essere l’idea alla base di tutto il cinema di Jia Zhangke sin dai suoi primi cortometraggi. Per meglio riuscire nel suo difficile compito il regista cinese ha sempre adottato un punto di osservazione periferico, partendo sempre “dal basso” nel raccontare le sue storie e scegliendo tra i dimenticati i soggetti da ritrarre nei suoi film. Dopo film come Platform o Unknown Pleasures in cui veniva presa in esame soprattutto la Cina rurale dello Shanxi, provincia natale del regista, con The World l’azione si sposta nella capitale, la grande e caotica Pechino.

Il film racconta la difficile vita di alcuni lavoratori in un parco a tema sulle meraviglie del mondo situato nel centro della città. Tao, Taisheng, Chen Zhijun e altri, tutti nativi della povera provincia dello Shanxi, sono giunti nella capitale in cerca di un lavoro e di una nuova vita. La solitudine ed i numerosi problemi causati dal disagio e dalla povertà provocano presto litigi e problemi nel gruppo. La storia si concentra soprattutto su Tao, la ragazza di Taisheng, ballerina nel parco desiderosa di partire che, all’arrivo di alcuni ballerini russi di passaggio, stringe una breve amicizia con Anna pur non comprendendone la lingua.

Nel corso della visione lo spettatore avverte costantemente l’ingombrante ed asfissiante presenza del Beijing World Park, gigantesca scenografia dove tutto è finto, tutto è una replica grottesca della realtà. In questo enorme parco/palcoscenico Taisheng, Tao e gli altri dipendenti devono vivere e lavorare imitando (più che recitando) per i turisti diversi spettacoli esotici e danze tradizionali di luoghi lontani.

Parigi, Venezia, Roma, Il Cairo, l’India e il Giappone tutte riprodotte per la gioia dei turisti, attirati dalla filosofia del parco dove “non occorre uscire da Pechino per vedere il mondo”. Il contatto quotidiano con tutta questa sfacciata ed inutile finzione non può che risultare alienante per chi ci lavora ininterrottamente immerso e la solitudine e lo spaesamento dei personaggi è efficacemente mostrato dal regista con lunghi silenzi e riprese “vuote” a mostrare la quotidiana staticità di quel mondo. Come nel successivo Still Life, i legami interpersonali che nascono in un’atmosfera così destabilizzante sono fragili o destinati al fallimento, nessun personaggio è totalmente felice o soddisfatto, la miseria e la disparità traspaiono più o meno marcatamente in ogni scena. Anche se nel film ognuno cerca a suo modo di partire, desiderando un’altra vita e un altro paese, ma il risultato di questi inutili sforzi è condensato nella frase di una ragazza “Non conosco nessuno che sia mai stato in un aereo”. Alla fine gli unici a riuscire a partire sembrano essere i defunti, il regista sceglie significativamente per chiudere il film un breve dialogo su sfondo nero di Taisheng e Tao dopo la loro dipartita che ormai liberi dicono: “Siamo morti?” “No, questo è soltanto l’inizio”.

L’esperienza di Jia Zhangke come regista di documentari ( Un giorno a Pechino, In Public) e il suo dichiarato amore per il realismo di Bresson e di De Sica conferiscono al film un efficace realismo che rende vivida e credibile la descrizione di un luogo tanto assurdo e che propone una eloquente metafora della cieca pretesa di autosufficienza dei politici cinesi.
In un film così fortemente critico verso la Cina contemporanea e così tragico nel suo sviluppo (crimini e morti non mancano), una scena di tranquilla felicità riesce comunque a risaltare, facendoci dimenticare per un istante il resto della pellicola. Un’inquadratura unica di Tao e Anna sedute su un risciò che si guardano senza parlare, dopo essere riuscite a diventare amiche nonostante la difficoltà a comunicare e nonostante la soffocante (omni)presenza del Beijing World Park.

È stato presentato in concorso alla 61ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia.

Voto:

IMDb Mymovies AcquistaOpensubtitlesCinema su Facebook


One Response to The World – Shijie (2004)



bottom round image

footertop right
© 2014 by Ultimociak

Content Protected Using Blog Protector By: PcDrome.