A Torinói ló – The Turin Horse (2011)

30/12/2011 by Maurizio
2011, Drammatico, Film Americani, Film Europei, Francia, Germania, Recensioni, Stati Uniti, Svizzera divider image
A Torinói ló - The Turin Horse (2011)

Il 3 gennaio 1889 a Torino ci fu un episodio che segnò la pazzia del filosofo Friedrich Nietzsche: in piazza Carlo Alberto, l’intellettuale si buttò sul collo di un cavallo dopo che l’animale fu brutalmente maltrattato dal suo cocchiere; pochi istanti dopo l’uomo perse coscienza. Su questo avvenimento, i registi Béla Tarr e Ágnes Hranitzky prendono ispirazione per il loro film A Torinói ló – The Turin Horse, raccontando la storia del cocchiere, di sua figlia e del suo cavallo. Dopo un introduzione in cui il narratore svela questo episodio, si aprono le immagini in bianco e nero di un cavallo in corsa in una campagna sperduta in mezzo ad un cataclisma da fine del mondo. Da questo momento il film riporcorre sei lunghissimi giorni della vita di Ohlsdorfer, il vecchio cocchiere citato prima, il quale con sua figlia deve affrontare la dura vita di ogni giorno, delle continue abitutini giornaliere che spesso si trasformano in riti quotidiani. L’anziano ogni mattina si alza, avendo un braccio paralizzato si fa aiutare dalla figlia per vestirsi, mangiano insieme una patata bollente a mani nude, tentono di far camminare il loro cavallo che ha smesso di mangiare e di muoversi. Il cavallo è la figura fondamentale per la trama del film, l’elemento in cui il regista Béla Tarr pone le sue domande su quale sia il futuro dell’animale.

Dalla trama si capisce che A Torinói ló – The Turin Horse non è un film per tutti, troppo lento nei sui 146 minuti in cui la regia risulta fissa nella maggior parte delle scene, in cui praticamente non esistono dialoghi se non in qualche sequenza interrotta dall’arrivo di zingari, o di un viaggiatore passato lì per comunicare la fine del mondo.

Mi domando come sia possibile poter distribuire questo anomalo film, dove solamente il nome di Tarr può facilitare il suo percorso internazionale, anche se il regista ungherese è famoso per la lentezza dei suoi film. Ad ogni modo A Torinói ló – The Turin Horse piace, vittorioso al Festival di Berlino del premio della giuria e selezionato come miglior film straniero per l’Ungheria in concorso agli Oscar 2012. Sono dubbioso per la sua candidatura, nonostante il film sia di forte impatto visivo, non riesce ad emozionarmi come mi sarei aspettato.

  • Festival di Berlino 2011: Orso d’argento (Gran premio della giuria), Premio FIPRESCI

Voto:

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6 Responses to A Torinói ló – The Turin Horse (2011)

  • 19/05/2012 alle 12:00

    Marchettini Domenico

    Già che c’eravate potevate farlo recensire al mio gatto. Ma non sarebbe molto meglio parlare soltanto di ciò che sta alla propria portata?
    Non ci fate una gran figura.

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  • Che amarezza! Il più grande film della storia del cinema recensito in questo modo. Povero cinema.

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  • Io sono daccordo con chi ha recensito il film, non ho trovato nulla di che, anzi mi sono annoiato moltissimo e ne vedo molti di lavori di questo tipo….la differenza è che il regista è il solito acclamato all’estero…io avrei dato una stella

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  • EVITATE DI CIMENTARVI IN RECENSIONI; SIETE RIDICOLI, OCCUPATEVI DI ROBETTE ALLA VOSTRA PORTATA. L’ UNIVERSALITA NON FA PER VOI

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