Yaron Zilberman – Una fragile armonia (2012)

12/11/2014 by Renato Volpone
2012, Drammatico, Film Americani, Gli esordi alla regia, Musica, Recensioni, Stati Uniti divider image
Una fragile armonia (2012)

Le dinamiche di un gruppo, di un piccolo gruppo, di quattro persone che condividono parte della vita insieme: the late quartet è l’espressione e l’anima dei componenti di un quartetto d’archi, spiriti che crollano sulle loro coscienze quando il più anziano di loro annuncia l’abbandono perché malato di Parkinson.

Dalla paura dell’abbandono affiorano tutte le insicurezze, i rancori, le cose non dette, ognuno dei quattro dove fare i conti con la propria vita, con le mete raggiunte, con gli obiettivi per il futuro, con gli affetti che un po’ affiorano, ma che tanto affondano. Dal movimento lento del violino alla forza espressiva e prorompente della sinfonia n. 131 di Beethoven, dove non ci si può fermare, non si può accordare, non c’è respiro:  come la vita, come il quartetto, che non può avere una pausa, una disarmonia, un respiro.

Splendidi gli interpreti, tutti, che afferrano e si appropriano del personaggio per offrircelo come il crescendo di un concerto dove stridono le emozioni fino ad arrivare a fior di pelle e dare il brivido delle lacrime che scorrono.

Voto:4 stelle

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