Torino 30 – Una noche (2012)

06/12/2012 by Maurizio
2012, Cuba, Drammatico, Film Americani, Film Europei, Gran Bretagna, Recensioni, Speciale festival di..., Stati Uniti, Torino Film Festival divider image
Una noche (2012)

Il sogno americano dista 90 miglia. In una notte può capitare che tutto si trasformi in realtà, se non fosse che raggiungere la costa della Florida dall’Havana  è quasi impossibile per chi non ha soldi, permessi e mezzi adatti. Allora la speranza si riduce ad una pericolosa scelta: raggiungere la meta con una zattera improvvisata, remando fino allo sfinimento per avere una stabilità nel futuro.

Questo sogno vive negli occhi di Raul, figlio di una donna con l’Aids costretta a prostituirsi, che un giorno si ritrova ad essere accusato di aver ferito gravemente un turista, quindi per questo ricercato dalla polizia per essere molto probabilmente processato e incarcerato. Elio è il suo migliore amico, lavora con lui in una cucina di ristorante e conosce il progetto imminente di Raul; decide di assecondarlo e scappare insieme per iniziare una nuova vita a Miami. Lila è la sorella gemella di Elio, prova un sentimento forte per il muscoloso amico di suo fratello ed in nessun caso vorrebbe separarsi da lui, anzi da loro, visto che conosce segretamente il progetto di entrambi. Tre ragazzi disperati in balia dei loro pensieri, dei loro sogni, delle loro paure. Arriva la notte per scappare, il motore comprato al mercato nero non funziona, si decide di partire lo stesso remando, inconsciamente. Novanta miglia di oceano possono essere una certezza assoluta, il problema semmai e non smettere di sognare.

Con una fotografia sgranata, Lucy Mulloy  presenta alla 30° edizione del Torino Film Festival Una Noche, in cui ci mostra tutta la miseria e disperazione di Cuba: prostituzione, aids, povertà ma sopratutto speranza. La storia di Raul, Elio e di sua sorella Lila è ispirata ad un episodio vero, anche se alla fine a rischiare come hanno fatto i giovani ragazzi sono solamente in pochi, il loro caso diventa spunto di essere raccontato. La regista londinese ha sfiorato il tema dell’amore in più occasioni, contornandolo  da una relazione platonica (quella tra Raul e Lila) ed  una più materiale ed inaspettata. In questo quadro la storia diventa drammaticamente interessante, grazie al fatto che i protagonisti sono stati tutti all’altezza delle loro aspettative, merito di Lucy Mulloy che ha lavorato per un anno con gli attori, facendoli integrare ottimamente con i loro personaggi.

Dopo aver ottenuto numerosi premi al Tribeca Film Festival 2012, il film  è rimasto a bocca asciutta al TFF, anche se il giudizio di molti è risultato positivo dopo aver visionato la pellicola. Attualmente è stato presentato in vari Festival, attendiamo nei prossimi mesi la sua distribuzione, anche se è difficile che esca in Italia.

Voto: 

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