Venere in pelliccia (2013)

15/11/2013 by Renato Volpone
2013, Drammatico, Film Europei, Francia, In uscita in Italia, Polonia, Recensioni divider image
Venere in pelliccia (2013)

Polanski si ripropone al grande pubblico con una sorta di metateatro dove regista e attore, in un continuo rovesciarsi delle parti, entrano ed escono dalla realtà proiettandosi nell’immaginario. Una conversazione a due davvero difficile da rendere in versione cinematografica, ma che con l’esperienza di Polanski e la bravura di Emmanuelle Seigner colpisce di nuovo nel centro.

Dopo Carnege, con il pretesto della rivisitazione teatrale dell’opera di Leopold Von Sacher-Masoch, il regista torna a sondare l’animo umano e costruisce una giostra che metaforicamente, nelle parole dei diversi personaggi, interpreta il rapporto conflittuale tra gli uomini e le donne. Esseri umani che si usano a vicenda: “un animale, un oggetto, uno spazio vuoto da riempire. Vanda fa irruzione nel teatro, sbadata, svampita, ingenua, indifesa, ma lo spettatore capisce subito che si tratta di un gioco e così l’attrice entra nell’inconscio del regista, gli strappa i segreti, lo trasforma: “…e l’Onnipotente lo punì mettendolo nelle mani di una donna”. Lei nei panni della protagonista lo sveste, lo smaschera, disdegna la femminilità di cui il maschio si è appropriato e lo rende vittima del suo stesso “fallo”. Grandiosa l’interpretazione dei due attori che reggono l’intero film cambiando il tono e il personaggio di volta in volta fino a raggiunger un esoterico finale, simbolo del crollo della femminilità a causa del declino del maschio.

Film per palati raffinati, cultori della letteratura e della psicologia, ma sicuramente un’opera interessante e di notevole bravura.

Voto:4.5 stelle

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