Emma Dante – Via Castellana Bandiera (2013)

26/09/2013 by Renato Volpone
2013, Commedia, Drammatico, Film Europei, Francia, In uscita in Italia, Italia, Recensioni, Svizzera divider image
Via Castellana Bandiera (2013)

La forza espressiva di Emma Dante ci trascina in una piccola strada di Palermo “Via Castellana Bandiera” dove si consuma il dramma dell’umanità: “l’incomunicabilità”.

Due donne  vivono una relazione amorosa sull’orlo della fine e litigando arrivano in auto nella stretta via palermitana dove si troveranno di fronte un’altra donna, Salima, su di una macchina che trasporta un mondo che non le appartiene, una povera donna dolente, piegata dalla mancanza di rispetto degli uomini e dai dolori della vita: comincia così un duello sotto il sole che vedrà le due donne fronteggiarsi nella caparbietà di non lasciare la propria posizione in virtù di una presunta “precedenza” dovuta. E’ un racconto che mette in risalto come l’umanità oggi, o forse da sempre, non guarda ai bisogni dell’anima tendendo una mano a chi soffre, ma guarda solo al proprio sfrenato individualismo, alla caparbietà che rade al suolo ogni possibile affetto, ogni slancio d’amore. Solo il giovane Nicolò si salva da questa aridità, regalando al pubblico una lacrima di disperazione, ma da solo non ha la forza e la capacità di cambiare il mondo.

Grandiosa la recitazione di Elena Cotta che le ha meritato la “Coppa Volpi” per la figura di Samira, le sue mani, i suoi sguardi, il suo essere lontana da tutti, sola nel suo dolore, ma anche lei cede al dolore la sua spontaneità e, sfidante di un duello che vedrà tutti perdenti, tenta una fuga inutile. La vera protagonista, comunque, è la strada, via Castellana Bandiera, che appare stretta e impercorribile per poter passare, ma che è così larga che ci passerebbe il mondo, solo che nessuno se ne accorge, ed è grande quanto il vuoto dell’anima che lascia.

Un piccolo capolavoro.

Voto:4 stelle

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One Response to Emma Dante – Via Castellana Bandiera (2013)

  • In questo periodo di tenebra sociale, auspicherei di veder emergere qualche buon sentimento, sicuramente potrà essere un film originale, ma il mio stato d’animo con cui sono uscita come quello di altri spettatori, che lo commentavano, era quello di un profondo senso di irritazione.

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