Vijay, il mio amico indiano (2013)

18/02/2014 by Renato Volpone
2013, Belgio, Commedia, Film Europei, In uscita in Italia, Recensioni divider image
Vijay, il mio amico indiano (2013)

Il film non può non richiamare alla mente Il fu Mattia Pascal di Pirandello, infatti Sam Garbarsky costruisce questa commedia su di un uomo che sotto mentite spoglie si presenta al suo funerale.

Non c’è però la melanconica ironia del grande scrittore e il regista preferisce soluzioni più facili agli ostacoli della vita. Will è un attore prigioniero del suo personaggio, un grosso e tonto coniglio verde, del suo matrimonio ormai sterile, e di una vita che non gli appartiene più: macchina, famiglia, amici che senso hanno se nessuno si cura più di te? Il giorno del suo quarantesimo compleanno improvvisa una fuga, ma gli rubano la macchina e il ladro muore in un incidente al suo posto, il corpo è irriconoscibile. Will torna sulla scena nelle vesti di Vijay, un vecchio amico indiano inventato, e si esibisce nella migliore recita della sua vita. Un uomo saggio e suadente prende il posto del “bambinone egocentrico totale e frustrato” e si presenta al suo funerale. La moglie, una consulente matrimoniale che non ha saputo salvare il suo di matrimonio, se ne innamora e comincia una relazione col marito posticcio. Ma: “il funerale è per quelli che restano, tu non ci sarai”, e nulla potrà mai essere come prima. Nasce così una commedia degli equivoci che, grazie al solito doppiaggio banale, perde tutta l’originalità dello humor inglese.

Il film risulta lento e a tratti noioso, anche se lo spettatore resta teso verso la soluzione finale. La nota positiva è l’elevato senso estetico che trova il suo culmine nella composizione delle peonie, di cui non ci si può non innamorare.

Voto:2-stelle

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