Waking Life (2001)

26/08/2013 by Michela D'Onofrio
2000 - 2009, Animazione, Drammatico, Film Americani, Recensioni, Stati Uniti divider image
Waking Life (2001)

Giunto alla stazione d’arrivo, un giovane accetta un passaggio offertogli da uno strano individuo a bordo di un’automobile conciata come fosse un vascello. Nel tragitto, il “capitano della nave” regala ai suoi passeggeri la propria visione del mondo e profonde riflessioni sulla vita. Dopo essere sceso dalla vettura, il giovane scorge un foglio di carta in mezzo alla strada, si china per raccoglierlo e legge “Look to your right”: alla sua destra un’auto a tutta velocità lo investe in pieno.

Senza avere il tempo di comprendere quanto accaduto lo spettatore è catapultato nella sequenza successiva. Cambio di scena, cambio d’animazione. Il protagonista si risveglia nel suo letto e da questo momento inizia per lui una serie d’incontri con svariate persone di cui non si conosce altro che quanto hanno da dire: un professore parla del concetto di responsabilità secondo Sartre, una donna riflette sulla comunione spirituale che può istaurarsi tra gli uomini grazie al linguaggio, una coppia a letto si confronta sulla teoria della reincarnazione, alcuni discutono di politica, altri di cinema, altri ancora raccontano semplicemente storie.

Sembra quasi di assistere a delle scenette teatrali apparentemente autonome che tuttavia potrebbero essere lette come il risultato di un’amplificazione e un successivo frazionamento del discorso iniziale dell’uomo sul vascello: l’antipasto è stato sparpagliato in tanti bocconcini e lo spettatore assieme al protagonista non può far altro che contemplare le delizie proposte da degli estranei molto eloquenti. Allora? Siete pronti ad accettare la caramella dallo sconosciuto?

Ogni dettaglio suggerisce un’atmosfera di tipo sognante: le figure e gli oggetti galleggiano in scenari altrettanto fluttuanti e instabili; eppure il senso di mal di mare provocato trova giusta compensazione nelle parole raffinate e rapide dei personaggi capaci di coinvolgere e travolgere come un’onda a cui non si può sfuggire.

Questo flusso di monologhi trova breve sosta in un episodio che risulta centrale sia a livello narrativo sia a livello strutturale: precisamente a metà del film il protagonista dopo essersi svegliato entra in una casa bianca con tre uomini al suo interno. Uno dei tre si definisce un “lubrificatore sociale” del mondo dei sogni che gli rivela dei trucchi per scoprire se sta vivendo un sogno o meno. E proprio da questa conversazione che il protagonista e lo spettatore sono messi di fronte ad una realtà che fino a quel momento poteva solo essere annusata nell’aria: quanto visto finora non era altro che la visualizzazione di un sogno. Il ritmo accelera, ogni incontro adesso diventa motivo di argomentazione sul sogno e sul suo significato. Lo stesso sogno subisce una metamorfosi tramutandosi in un incubo senza fine, un labirinto in cui è difficile trovare una via d’uscita tra i ripetitivi falsi risvegli, gli inganni e le trappole giocate dalla mente. L’apice è raggiunto nella conversazione finale tra il protagonista e un altro ragazzo: le parole che i due si scambiano assorbono totalmente lo spettatore che sembra assistere ad una sorta d’illuminazione divina sulla vita e sulla morte.

“Per approfondire l’argomento  leggere un interessante articolo  sui sogni lucidi dell’autorevole fonte sognipedia.”

Waking Life potrebbe essere paragonato ad un testo in cui ogni frase è rivelazione e dubbio al contempo; un testo concepito per un lettore che ha sete di conoscenza e non vuole accontentarsi di rimanere sulla superficie delle cose ma pretende di viaggiare oltre la dimensione a cui ha accesso. Ancor meglio si potrebbe dire che questo film è lo stesso libro che uno dei personaggi del film sta scrivendo seduto al tavolino di un bar: è un romanzo che non ha trama ma è fatto di sole persone, di gesti, di movimenti e delle emozioni che riescono ad essere trasmesse oltre lo schermo.

Voto:4 stelle

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One Response to Waking Life (2001)

  • Un film davvero bello! Me lo sono visto in una tirata e sono stato a pensarci mezza giornata!
    La recensione è molto bella, poi, da esattamente l’idea del film.
    Queste atmosfere sognanti (e inquietanti) mi fanno venir voglia di prendere e leggere un romanzo di Murakami.

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