Yossi (2012)

24/01/2013 by Maurizio
2012, Drammatico, Film Asiatici, Israele, Recensioni, Romantico divider image
Yossi (2012)

Sequel del film Yossi & Jagger, girato nel 2002, dove la vicenda ruotava attorno alla relazione segreta tra due soldati israeliani in una base ai confini del Libano tra l’ufficiale Yossi ed il suo caporale Jagger, a distanza di dieci anni l’ottimo Eytan Fox ci ripresenta Yossi, i cui i tormenti del passato hanno preso il sopravvento nello stato psicologico.

Yossi ora vive nella sua solitudine ed ha ripreso gli studi specializzandosi in cardiologia. In qualche modo bisogna continuare a vivere, anche se il trauma della guerra, che un giorno ha deciso di portargli via per sempre Jagger, rimane indelebile nella sua mente: lo dimostrano i suoi occhi spenti, senza vivacità e voglia di vivere che lo fanno apparire alla gente come un uomo depresso, spento. Ma la gente non può capire gli orrori di una guerra e le gravi conseguenze che può provocare, Yossi lo sa bene ed a modo suo non rinuncia alla possibilità di farsi una nuova vita, nonostante sia omosessuale, altro problema. Un giorno capita che in ospedale venga ricoverata la madre del compagno caduto in Libano, Jagger; i rimorsi sono così forti da non poter trascurare questa occasione e quindi l’ex soldato decide di andare a trovare i genitori del suo amore segreto e raccontargli tutto. Ma non risulta una grande idea, la reazione dell’anziana coppia è di grande imbarazzo, e procura altri tormenti psicologici nel povero ex soldato. Sarà l’incontro di un gruppo di giovani militari durante il suo viaggio di ritorno a fare sbloccare Yossi dalla sua grave depressione, specialmente grazie al forte legame creato con Tom, un ragazzo pieno di vitalità e con una grande sensibilità.

Eytan Fox, reduce dal forte successo del 2002, non delude il suo pubblico e propone il sequel con grande raffinatezza e con un forte impatto visivo attraverso il personaggio principale, Yossi, questa volta ingrassato e visibilmente ferito dal suo passato. Dopo aver affrontato il tema dell’omosessualità nell’esercito in Israele (prima volta in assoluto in un film), questa volta Fox basa la sua storia attraverso le relazioni umane, sempre con molta sofisticatezza nel suo modo di raccontare, spietato e senza complimenti. Non ci sono scene superficiali, tutto fila drammaticamente senza intoppi attraverso la personalità dello stesso regista che nel frattempo ha ottenuto una nomination al Tribeca Film Festival come migliore sceneggiatura.

Probabilmente lo vedremo in Italia in occasione del prossimo GLBT Torino Film Festival, esattamente come avvenne nel 2002 (in quell’occasione Yossi & Jagger aveva ottenuto il premio del pubblico). Nel frattempo ha ottenuto solamente una distribuzione in Francia, Gran Bretagna e Germania, tralasciando i numerosi Festival in concorso. Buona visione!

Voto: 3 stelle

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